venerdì 25 giugno 2010

passatelli zucchine-pomodori-speck e caprino

neon e la caciotta
spek


parmiggiano reggiano

pomodori cipolla e zucchina


tre uova

la palla

il famoso arnese

all'opera sulla pentola



finalmente siamo riuscite a fare da sole e con la ricetta romagnola, i nostri famigerati passatelli.
in una giornata calda ed in attesa di andare a vedere la partita da amici, io e Sara ci siamo dedicate alle nostre radici contadine.
Ci erano piaciuti l'altra volta ed oggi ci siamo bissate ....ecco gli ingredienti per due persone:

tre uova
100 grammi di parmiggiano
due-tre cucchiai di farina
100 grammi di pan grattato
sale od insaporitore
scorza di limone
sgrattuggiata di noce moscata

per il condimento:
speck fatto a cubetti
pomodori rossi (j'adore!!!)
zucchine a rondelle
formaggio caprino biologico in forma cubica..
un quarto di cipolla per soffritto
olio e pizzico di sale

per realizzarli non si può non avere il famoso arnese alias, nel nostro caso, lo schiacciapatate.

per acqua in bollitura invece del sale abbiamo messo brodo granulare vegetariano.
ed in seguenza le diverse fasi....con ospite curioso, pronto a leccarsi i baffi!!!

martedì 22 giugno 2010

cena artusiana!!!

finalmente si cena fuori alla festa artusiana, non se ne poteva più di pomodori!!!!
( vedi post precedente)
in programma ristorante Marrakech....mmmmm....chissà che si mangia????hihihihi
ve lo dico prossimamente, ora ho i succhi gastrici in fermento e scalpito!!
aspetto i miei compari di cena,speriamo arrivino presto!

the day after:
cenato con
antipasti misti ( falafel-involtini di foglia di vite con carne speziata- salsina alle melanzane con aglio!!-involtino fatto a girella con tonno e uvetta)
cous cous con verdure e cous cous con carne
the verde caldo

direi squisito, da non perdere il cous cous oppure il tajine secondo me.
e stasera è la volta del ristorante A cà de prit con menù di pesce.

sabato 19 giugno 2010

ultime creazioni culinarie




essendo un blog di cazzate e di ricette, in compagnia della Sara mia sperimentatrice preferita del lunedì, abbiamo cucinato:

linguine salmone e pomodorini

passatelli asciutti al profumo di mare ( sempre salmone e pomodonini....ma non potevo scrivere uguale, sennò sembra banale!hihihihi)

a casa mia si usa cucinare ciò che di buono c'è in frigo, quella settimana abbondava di salmone causa offerte ripetute di alcuni supermercati.
e quindi mi son cresciute le pinne e rimpinzata di Omega 3, ma ho vuoluto darvi un'idea culinaria tenue e sana e di sicuro effetto.
buon week end...inizia l'artusiana e speriamo non piova troppo!!!!

a tutti i lettori!!!!!!!

quando scrivo, butto giù e poi pubblico.
mi scuso se faccio ripetizioni o errori, ma sono così, non ce la faccio a rileggere, voglio vedere subito il blog.
ero così anche a scuola, infatti la maestra mi sgridava sempre perchè non rileggevo mai quello che scrivevo.

per cui, quello che leggete è pura improvvisazione, scrittura emozionale senza costruzioni particolari!!!!

primavera sound festival.....trasferta all'estero






apegialla in compagnia di altri due compagni di viaggio, dal 27 maggio al 30 maggio si è recata a Barcellona per assistere al tanto agognato Primavera Sound.
festival musicale di musica indipendente che richiama giovani ( e non...vista la mia presenza!hihihihi) da tutti gli angoli dell'Europa!
comprati i biglietti ed il volo a Gennaio, siamo purtroppo partiti il 28 maggio causa cancellazione del volo da parte di EasyJet ( e qui non apro parentesi se non solo per dire che se vi capita di volare con loro fatevi il segno della croce per evitare la cancellazione perchè nessuno più vi rimborserà nulla essendo una compagnia truffatrice!!)
ma lo spirito del Primavera era dentro, la voglia di vedere la città di Gaudì e della paella era grande,che siamo riusciti pian piano a cancellare la tristezza e a goderci il resto del viaggio.
il primavera è stato molto bello, i gruppi che mi hanno trasmesso tanta energia ed emozioni sono stati: Pixies, Wilco e Grizzly bear, Lee "scratch" Perry,Dr. Dog, Orbital ( sopratutto per la marea di gente!!!).
cibo da concerto, veloce ma saporitissimo, dal thai al messicano passando dal kekab e falafel alla pizza e hotdog...insomma per tutti i gusti e convinzioni!
e birra birra e ancora birra.
bella organizzazione e bella location, lontana dal casino ma raggiungibile coi mezzi ( se li trovi quando esci, altrimenti incamminati pure verso l'hotel e spera che ti raccatti su un autobus nocturno!!hihihihi).
adorando l'arte del mangiare ed essendo aperta a nuove scoperte culinarie, la Spagna è un ottimo luogo per le mie papille gustative.
Tortillas miste, formaggi di vario genere sono stati divorati con immensa gioia il giorno dopo!
purtoppo tutto troppo sempre breve, ma sicuramente intenso...giro alla Sagrada Familia, sulla Rambla, a vedere le due case di Gaudì, un super fighissimo negozio di design,e poi di corsa in aeroporto.
consiglio a tutti di andare il prossimo anno, magari facciamo una pulmina se il volo non parte...credetemi, io non conoscevo nessun gruppo ma è stata una esperienza indimenticabile che non dimenticherò mai!
anche i miei compagni di viaggio credo!!!!hihihihihi

mercoledì 16 giugno 2010

God save tomato

Tutto cominciò qui ( dal sito www.ilpomodoroitaliano.it)

Il pomodoro è originario della cordigliera andina, in particolare di quella fascia territoriale che si estende dal nord del Cile al sud dell’Ecuador. Fu scoperto nella prima metà del Cinquecento quando i Conquistadores spagnoli approdarono in America. Gli Aztechi del Messico e gli Incas del Perù sono stati quindi i più antichi coltivatori del pomodoro!
Nonostante nel Nuovo Mondo il pomodoro facesse parte della dieta quotidiana degli indigeni, l'ortaggio simbolo della cucina mediterranea venne importato in Europa esclusivamente per usi ornamentali. All'inizio del 1600, dopo quasi un secolo dalla sua scoperta, il pomodoro non era ancora riconosciuto come un vegetale commestibile, perché ritenuto velenoso al pari di altre solanacee, come la mandragola e la belladonna.
Unica eccezione l’Italia dove a metà del Cinquecento, con un secolo d'anticipo rispetto all'Europa continentale, c’era già chi consumava i pomodori crudi, o fritti in olio e sale, o ancora in minestre e zuppe.
Soltanto alla fine del Settecento la coltivazione a scopo alimentare del pomodoro conobbe un forte impulso. Mentre in Francia il pomodoro veniva consumato alla corte dei re, nel sud Italia divenne l’alimento base della popolazione povera e dei lavoratori. Risale agli inizi del Settecento la prima tecnica di trasformazione in passata di pomodoro e al 1762 la scoperta della conservazione in barattoli di vetro degli estratti del vegetale fatti precedentemente bollire.
La coltivazione estensiva per uso alimentare è segnalata nelle regioni europee più temperate come Francia meridionale, Spagna, Italia meridionale e Sicilia, da dove il prodotto partiva per la commercializzazione nei mercati del Nord.
Dalla metà del Novecento, con il perfezionarsi delle tecniche di trasformazione e l’avvio della coltivazione di pieno campo, la produzione e l’esportazione italiane sono ai vertici mondiali. La coltivazione del prodotto destinato al consumo fresco, da mensa, per pelati, concentrati e succhi è diffusa in Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Puglia e Sicilia.


Il termine pomodoro si deve al padre della botanica italiana, Pier Andrea Mattioli (1501–1577) che nel trattato Medici Senensis Commentarii introdusse la denominazione mala aurea, in seguito tradotto letteralmente.
Al pomodoro venivano attribuite proprietà afrodisiache e, per tale motivo, veniva impiegato in pozioni e filtri magici dagli alchimisti del Cinquecento e del Seicento. Così nelle diverse lingue europee si ritrovano le espressioni: love apple, Liebesapfel, pomme d'amour (o pomme d'or), rispettivamente in Inghilterra, Germania e Francia. Anche in Sicilia il riferimento all’amore era esplicito: pumu d’amuri!
Oggi con l'eccezione dell'italiano, i vecchi termini sono stati sostituiti da derivazioni dell'originario tòmatl degli indios aztechi, che indicava genericamente le piante con frutto globoso, polpa succosa e numerosi semi.

alcune tipologie:

Tipo Cuore di Bue
# Arawak
Tipo Insalataro
# Bubu
# Camone
# Carson
Tipo Marmande
# Marinda
Tipo Mini Oblungo
Mini Perino
# Dunne
Tipo Oblungo - Perino
# Lancelot
# Oskar
# Parsifal
Tipo Rosso a Grappolo
# Ikram
Tipo Mini cocktail
# Iskra
# Tyty
Tipo Cherry - Ciliegino
# Genio
# Maria Vittoria
Tipo Vesuviano
# Piccadilly
# Pixel
# Snack

maronna quanti....e io li adoro tutti!!!
God save the tomato!

sabato 12 giugno 2010

allegra e sempre gaia



ma voi ve la ricordate???
volava sempre in cerca dei suoi amici e del polline!
quante avventure insieme a Willie!!
io mi ricordo che mi emozionavo molto a vedere questo cartone.
sarà di ciò che il mio blog si chiama così?chissà.....

festa artusiana



merita una menzione la festa artusiana.
si svolgerà proprio nel mio paesello, Forlimpopoli,dal 19 giugno al 27 giugno.
se vi piace mangiare, curiosare tra i torrioni della rocca o nel musuo archeologico alla scoperta della protopiadina, se invece volete gustare ricette moderne di antichi natali ma anche mojito alla freschineria e birre artigianali.....allora dovete proprio venire!
ci sono parecchie soluzioni, per tutte le tasche e per tutti i palati!
merita una visita il Teatro Verdi, che per l'occasione farà una rassegna apposita con film a tema culinario!
merita anche l'osteria romagnola, con tanto di insulto, E Goz!
e poi che dire, c'è fermento e euforia, praticamente l'unica occasione di visibilità per Forlimpopoli ( e infatti per il resto dell'anno siamo un pò smorti!!).
forse si è troppo esaltato il paese con sta festa, ma è sicuramente una settimana in cui lasciare riposare pentole e padelle e provare qualcosa di nuovo.
io e il mio gatto artusiano faremo qualcosa per l'evento, ovviamente per gli amici, in giardino.....ho una settimana per pensarci!!!!vedremo
se vi interessa, visitate il sito http://www.festartusiana.it/

giovedì 10 giugno 2010

verso Cervia

sono le nove e mezza
a bordo della mia albanian mobil
una vespa mi sorpassa
odore di miscela
odore di fieno
il vento che entra dal finestrino
le saline tutto intorno
rock the casbah alla radio
è arrivata finalmente l'estate.

venerdì 4 giugno 2010

romagna solatia dolce paese


......e chi ce l'ha quel famoso arnese????
la mia mamma di sicuro, speriamo che la Sara lo porti oggi per pranzo
sennò il passatello asciutto lo sostituiremo con del semplice manzo!!!!
noi donne moderne e senza dote culinaria
ci cimenteremo quest'oggi in questa avventura straordinaria.
che di sicuro per le nostre nonne era all'ordine del giorno e che noi oggi vorremmo onorare....e le nostre papille deliziare!!!
gnam gnam


note sul passatello ( io personalmente lo adoro in brodo...).

Tra i tanti piatti tipici della Romagna la minestra in brodo più caratteristica, più originaria, più romagnola è quella dai passatelli, sicuramente una delizia per il palato che vale la pena imparare a cucinare.
Questa particolare bontà nasce da un impasto di uova, formaggio, pane raffermo grattugiato, noce moscata, eseguiti con l'apposito ferro da passatelli. Infatti, per preparare i passatelli sarebbe necessario usare un attrezzo particolare, il "ferro per i passatelli", difficilmente reperibile al di fuori della Romagna. In alternativa, è però possibile utilizzare con buonissimi risultati uno schiacciapatate a fori grossi. I passatelli in brodo sono squisiti e riescono benissimo anche in brodo di pesce.


Ingredienti (per 4 persone)
Per l’impasto:
3 uova, 200gr. Parmigiano, 200gr. Pane grattato, la buccia di 1/2 limone grattugiata, 3 cucchiai di farina, noce moscata q.b.
Per il brodo:
In una pentola, in 4-5 litri di acqua fredda, mettere ¼ di gallina, un pezzo di manzo, un osso di bue, un pezzo di cipolla, un gambo di sedano, una carota, tre dadi, due pomodori. Far bollire per due ore. Togliere la carne e le verdure e passare il brodo con un colino in un altro recipiente un po’ largo.

Preparazione
Poni il pane grattato a fontana e riempi al centro della buca le uova; aggiungi il parmigiano, una grattata di noce moscata, la scorza del limone, un mestolino di brodo, sale e pepe dosati.
Cerca di amalgamare con le mani gli ingredienti fino a far raggiungere all’impasto una certa compattezza; intanto porta ad ebollizione il brodo. Fai riposare l’impasto almeno cinque minuti.
Passa l’impasto a tocchetti nello schiaccia patate e ricava i passatelli lasciandoli cadere direttamente nel brodo bollente. (se si ha il ferro dei passatelli usare quello) Bisogna farli cuocere fino a quando affioreranno in superficie.

Servi la minestra ben calda, aggiungendo a piacere in ogni piatto un po’ di parmigiano grattugiato.
E … Buon Appetito !

a pranzo da Kat




cosa c'è di bello se non andare a pranzo dalla Caterina?
lei è davvero brava a cucinare, è una super vegetariana convinta e le piace sperimentare piatti nuovi!

sul tavolo:
friselle con pomodorini,aglio e tantooooo olio
guacamole con ricetta speciale e nachos
piatto misto di sott'oli very bio
una donna fugata
un mazzo di girasoli
panini alle olive e con altri semini strani
ed infine i maritati freschi con spinaci!

la donna fugata in piena armonia con il divano e il meraviglioso pranzo in compagnia di Caterina sono stati un perfetto momento di pace dei sensi!!!hihihihi

fiera del libro






una gran sfacchinata...ma davvero ne è valsa la pena!
quest'altr'anno si ritorna, magari con un pò più di tempo e con la possibilità di ascoltare altre persone fantastiche e di grande serietà come Margherita Hack.
e magari dietro ci si porterà una valigia dove mettere i libri comprati!!!!hihihihihi