giovedì 9 settembre 2010

LA PIADINA ROMAGNOLA










azdore di Romagna unitevi!!!!
questa sera si prepara la piadina....la Sara è ancora in giro a prendere le ultime cose e poi track.....PIDA PAR TOT!
noi donne da quattro soldi, che non sappiamo cucinare nemmeno lontanamente come le nostre antenate, questa sera vogliamo riscattarci!
Per chi la conosce sa che la piadina è un mangiare povero e che ci sono diverse versioni che variano da zona a zona: a Rimini è sottile tipo ostia, a Bertinoro alta e cicciona.
a Forlimpopoli non lo so, stasera vediamo cosa strolghiamo!!
cosa importante è....un altro arnese tipico e fondamentale: il testo!
piastra di ghisa che pesa come un macigno e sfrega ovunque la metti ( lontano dal lavandino please!!!!), ovviamente ereditata dalla nonna e tramandata a mia mamma!
va scaldato sul fornello a fuoco vivo.

gli ingredienti sono:
1 chilo di farina
mezzo bicchiere di olio di oliva ( lo strutto non ce l'avevamo!)
due bicchieri di acqua tiepida
un pizzico di zucchero
un cucchiaino di sale fino
un pizzico, anche due di bicarbonato

ah....serve un altro arnese tipico: il materello o mattarello, un bastone di legno del diametro di 3-4 centimetri che serve per stendere la piadina!
quello me lo ha prestato il mio vicino di casa perchè figuriamoci se potevo avercelo in casa......senza è impossibile fare una piadina seria, ma credo si possano usare altri attrezzi ( se vi vengono in mente postateli pure che magari li uso la prossima volta!!!).

le fasi:
1)versa la farina ( e gli altri pizzichi di ingredienti) e fai un buco tipo cratere di vulcano al centro in cui versare lentamente olio e acqua.
lentamente amalgama tutti gli ingredienti e controlla che l'impasto ottenuto non sia troppo appiccicoso o troppo secco ( nel caso aggiungi acqua o farina!!)

2) il composto sotto forma di palla va diviso in varie palline ( che saranno le nostre piadine!)
3) mattarello alla mano, spolveralo leggermente di farina e afferra la prima pallina e appiattiscila con forza ( dopo i primi sgorbions abbiamo notato che bisogna essere equilibrati nello spingere sul mattarello per evitare di creare forme improprie nella piadina!!)
4)scalda il testo ( prima una passata con un panno oliato però..) e adagia la tua piadina, forala con una forchetta e munisciti di coltello lungo per poter girare la piada quando è cotta da un lato.
5) prima che diventi un freesbe secco e nero, toglila e tagliala in quattro parti e servila subito al centro del tavolo ( o nascondila sotto un pannetto per tenerla in caldo)

salumi,insalata con valeriana e mele, formaggio...i nostri ingredienti di ieri sera!!!
ah...la Nutella finale il tocco di classe (addio dieta!!!)

Nessun commento:

Posta un commento