domenica 12 febbraio 2012

la pentola a pressione


il primo piatto realizzato con la mia pentolina a pressione:il purè di patate!!!!
questo Natale mi è stato regalata una pentola, mia mamma pensa che tutte le vere azdore romagnole ne debbano possedere una.
Ovviamente di marca italiana, "non quelle robe dei cinesi che, se fra 20 anni ti serve un pezzo non lo fanno più.Perchè nella vita se ti va bene ne compri solo una di pentola a pressione".
OK, testa bassa, persa negli scaffali delle pentole, sbigottita dai prezzi di un tale arnese...
e mi ritrovo in cucina con una LAGOSTINA, modello avanzato e con doppia valvola.
Fa un pò venire l'ansia la lettura del manuale, soprattutto nella parte in cui ti elenca i pericoli e le evntualità in cui esploda una pentola a pressione ( Oh my God....ti si pianta il pomello in un occhio e ti sfiguri come Slot dei Goonies, oppure il vapore ti brucia i capelli e il coperchio rotante ti insegue rovente in tutta la cucina!!idee del genere mi si accavallano in testa).
ma la parte bella e sorprendente è lo sbuffo, quando dentro la pressione è a milllioni di millioni.
è il momento topico, da cui parte la numerazione e il conto dei minuti per ogni pietanza!
per le patate 8 minuti ad esempio....ma siccome son stata poco sveglia e non le ho tagliate a pezzetti, dopo 8 minuti erano sfrantecate fuori e dure dentro, per cui ce ne ho messi altrettanti per toglierle-tagliarle-scottarmi-imprecare-rimetterle nel cestello-chiudere il coperto ovale che se non lo metti bene diventi scema-riaccendere il fornello e aspettare.


CURIOSITA' TROVATE SU WIKIPEDIA

In antichità, verso il II secolo, venivano usati ad Alessandria d'Egitto dei sistemi primitivi paragonabili alla cottura a pressione.

Il prototipo inventato da Denis Papin, generalmente riconosciuto come ideatore della pentola a pressione, si chiamava digesteur e non ebbe successo commerciale.

Nel 1927, la ditta tedesca Silit commercializzò un suo modello, ma soltanto dopo la seconda guerra mondiale iniziarono la diffusione e lo sviluppo di questo metodo di cottura. La ditta francese SEB brevettò in seguito un modello perfezionato, e a partire dagli anni cinquanta nacquero modelli sempre nuovi e sempre più diversi tra di loro.





2 commenti:

  1. anche la mia mamma me ne ha regalata una. Italiana ovviamente. io la uso un sacco!!!
    normalmente ci faccio il minestrone ma se vuoi un consiglio facci il risotto. io schiaffo tutto dentro e non ci pensi più quando apri è pronto e cremoso!!!!

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